Denuncia

Sea Watch. L’inchiesta «tocca» Roma. Indagini sui rapporti Italia-Tripoli

Quattro ore di interrogatorio per Carola Rackete sono bastate ai magistrati di Agrigento per ottenere la conferma che l’inchiesta non può circoscriversi solo a Sea Watch.  le valutazioni, a quanto si apprende, non riguardano solo le eventuali irregolarità nel salvataggio dei migranti (ipotesi che pare stia sfumando), ma il comportamento delle autorità italiane che dietro ordini politici hanno insistito perché i naufraghi venissero respinti verso la Libia, «pur sapendo che Tripoli, come sembrano dimostrare le dichiarazioni del governo italiano e atti ufficiali degli organismi internazionali da tempo noti alle autorità di Roma, non era e non è un porto sicuro», spiega una fonte che ha riferito ai giornalisti de L’Avvenire.

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